È con grande rabbia e tristezza che scrivo questo post. Ieri la facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell'università di Firenze ha deciso di sospendere la didattica fino al 31 ottobre come forma di protesta verso la legge 133 che taglia i finanziamenti alla ricerca in modo drastico e blocca il ricambio dei professori quando questi vanno in pensione. Anche senza essere esperti in materia si comprende facilmente che le università italiane rischiano di chiudere a breve e la cosa che è più preoccupante è che i mass-media non ne proferiscono parola. Colpire l'istruzione è come colpire l'anima di uno stato, ed eliminare la ricerca significa eliminare lo sviluppo e quindi la preclusione del nostro futuro e di quello delle generazioni a venire. Nonostande le malevoci che sono le uniche che si sentono e si leggono, i professori universitari svolgono il loro lavoro con dedizione e questo rende il livello di formazione delle università italiane molto più alto del normale. Se poi aggiungiamo che questo decreto legge è stato discusso per circa 9 minuti prima di essere convertito in legge (toccata e fuga), questo ci può dare un'idea di cosa stia succedendo. La situazione è pessima con un'opposizione che non si oppone, un velo di omertà sui media e un'opinione pubblica ignara di tutto. A voi le conclusioni...
Continua...










